MILANO E OLTRE – TRIENNALE DI MILANO
mag 3, 2013 | naima | BLOG | 0

FORME DELL’ABITARE

Triennale di Milano | Cubo B
sabato 4 maggio 2013 ore 10.30-13.30

Coordina: Anna Detheridge | Connecting Cultures
Intervengono:
Paolo Rosa | Studio Azzurro
Lorenzo Romito | Stalker/On
Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl | HABITAT Project, insieme ai progetti di Naima Faraò e Marco Menghi
Elisabetta Ranieri | giornalista freelance, collaboratrice di Radio Popolare

Il lavoro di artisti e fotografi e le testimonianze di video-documentaristi sul tema della metamorfosi della città e delle diverse forme dell’abitare offrono da un po’ di tempo un panorama sempre più ricco e inedito di visioni e modi di vivere che rifiutano i modelli standard socialmente e politicamente corretti di esistere nella metropoli.
Da Portatori di Storie di Studio Azzurro all’archivio Habitat, fino a Co.co.me.ro., proposta di arte e urbanistica per la città di Roma e al lavoro capillare di documentazione con gli homeless fato da Elisabetta Ranieri per Milano, l’occhio dell’artista coglie e legittima ciò che normalmente rimane invisibile o indicibile.
Si tratta di una quantità di modalità di sopravvivenza fisica e spirituale che variano dalla sperimentazione di sistemi residenziali temporanei, di nomadismo urbano, a comunità anarchiche, agresti, di auto sostentamento: forme che raccolgono esperienze del passato nell’elaborazione di nuove forme di comunitarismo contemporanee.

LINK
http://www.connectingcultures.info/2013/05/03/forme-dellabitare/

HABITAT PUBBLICATO SU WITNESS JOURNAL, ISSUE #56
apr 30, 2013 | naima | BLOG | 0

LINK: http://witness.fotoup.net/wj/index.php?issue=56

V.I.A. ENTRA A FAR PARTE DELL’ARCHIVIO HABITAT PROJECT
apr 3, 2013 | naima | BLOG | 0

Il progetto V.I.A. Volutamente Insediati Altrove è ufficialmente entrato a far parte dell’archivio HABITAT PROJECT. Habitat è un progetto di ricerca sulle modalità abitative alternative. E’ un archivio online, un raccoglitore permanente ed aperto di ricerca e indagine che raccoglie i lavori dei fotografi, degli artisti e dei ricercatori che hanno indagato il tema dell’allontanamento dallo standard abitativo urbano.


E’ possibile visualizzare in forma integrale l’intera fanzine a questo link:
http://www.habitatproject.it/sito/works/Nima%20Farao/index.html

 

V.I.A. SUL QUOTIDIANO LA STAMPA
apr 3, 2013 | naima | BLOG | 0

Un estratto del progetto V.I.A. Volutamente insediati Altrove sul quotidiano La Stampa del 31/3/13

HABITAT – Genova 21/12/12
dic 19, 2012 | naima | BLOG | 0
HABITAT incontra Mass
in piazza Cernaia nel quartiere Maddalena a Genova. Giulia Ticozzi, fotografa e Photoeditor de ilPost.it, presenterà l’incontro e in mostra ci saranno le fotografie dell’archivio di Habitat.
In occasione di Apocalypse Town, Habitat è lieto di presentare i nuovi autori che hanno deciso contribuire al progetto con il loro lavoro:Francesco Anselmi e Francesca Pagani
Fatima Bianchi
Naima Faraò
Marco Menghi
Luca Quagliato
oltre a Giuseppe Fanizza e Mirko Cecchi, da tempo parte integrante del progetto.

I nuovi progetti saranno presto online su www.habitatproject.it

HABITAT – 11 FOTOGRAFI 11 MODI DI ABITARE IL MONDO
dic 12, 2012 | naima | BLOG | 0

VENERDI 21 DICEMBRE – PIAZZA CERNAIA 10R – ORE 18
Incontro con il collettivo UBIQ – Milano – introduce Giulia Ticozzi – photoeditor de Il Post.it

“Il rapporto dell’uomo con i luoghi, con gli spazi risiede nell’abitare. Solo se abbiamo la capacità di abitare possiamo costruire” M.Heidegger
Come la fotografia può gettar luce sui diversi modi di vivere gli spazi, organizzare la nostra esistenza quotidiana?
Habitat è una mostra collettiva di fotografia che raccoglie alcune ricerche recenti sul tema dell’abitare. L’iniziativa illustra, attraverso il lavoro di 11 fotografi, diverse tipologie del vivere collettivo: dalle occupazioni , alle comuni agricole, all’ housing sociale, al movimento dei sem teto in Brasile.

 

INVERART
nov 16, 2012 | naima | BLOG | 0

 

V.I.A. Volutamente Insediati Altrove esposto ad Inverart 2012
Recensione HABITAT-TURIN PHOTO FESTIVAL di Mauro Villone
nov 9, 2012 | naima | BLOG | 0

Ph. (L. Urani): da Res Nova Naima Faraò del collettivo Habitat mostra il suo magazine autoprodotto al direttore de La Stampa Mario Calabresi.

LEGGI LA RECENSIONE:
http://www.lastampa.it/2012/11/09/blogs/un-altro-sguardo/dialoghi-5eMBibZr3j65S1CVWCVE2I/pagina.html

 

HABITAT-TURIN PHOTO FESTIVAL
nov 8, 2012 | naima | BLOG | 0

 

7 – 30 novembre 2012
HABITAT – Turin Photo Festival
Res Nova, Torino

 

Nell’ambito del Turin Photo Festival 2012, HABITAT sarà ospitato fino al 30 novembre presso Res Nova, via dell’Accademia Albertina 10, Torino. In questa occasione saranno esposti i lavori di: Anthropolis, Michela Battaglia, Francesca Catastini, Mirko Cecchi, Simone Donati, Giuseppe Fanizza, Naima Faraò, Michela Frontino, Alessandro Imbriaco, Andrea Kunkl, Monia Lippi, Orizzontale, Luca Quagliato, Nuvola Ravera, Riccardo Rocchi, Fabrizio Vatieri.

 

Habitat è un progetto di ricerca sulle modalità abitative alternative. Obiettivo di Habitat è la creazione di un archivio che raccolga i lavori dei fotografi, degli artisti e dei ricercatori che hanno indagato il tema dell’allontanamento dallo standard abitativo urbano. Occupazioni anarchiche, comuni agricole, housings sociali, condomini solidali, villaggi autonomi, sistemi abitativi sperimentali, comunità spirituali, collettivizzazione, condivisione, nomadismo metropolitano…
Le comunità nate intorno ad un ideale di vita o che, pur nate per necessità, sviluppano coscienza comunitaria critica, sono l’attuazione vivente di una scelta consapevole che si pone in antitesi allo status quo urbano e alla trinità metropolitana Proprietà/Casa/Famiglia. La scelta come “principio” e la società occidentale come “causa” sono la dicotomia entro la quale sono inscritti tutti i progetti che compongo Habitat.
Habitat pone in luce le problematiche dell’abitare e le soluzioni individuali e collettive; analizza e compara lo spirito delle diverse comunità che condividono la scelta dell’allontanamento (geografico o sociale) dalla “società” pur con presupposti, ideologie, storie, pensieri differenti. Habitat intende attivare una riflessione e interpretazione libera su una tematica ampia e complessa come quella abitativa.
FIGHT SPECIFIC ISOLA
ott 1, 2012 | naima | BLOG | 0
2 ottobre – 14 ottobre 2012
FIGHT SPECIFIC ISOLA
Frigoriferi Milanesi, Milano

 

Un progetto di Isola Art Center in collaborazione con Frigoriferi Milanesi.
Con AAA (Atelier d’Architecture Autogérée), Paola Di Bello, Stefano Boccalini, Dafne Boggeri, Danilo Borelli, Emanuele Braga, Antonio Brizioli, Daria Carmi, Angelo Castucci, Loris Cecchini, Marco Colombaioni, Gabriele Di Matteo, Grupo Etcetera, Giuseppe Fanizza e Andrea Kunkl, Maddalena Fragnito, Elena Mantoni e Naima Faraò, David Michel Fayek, Kings (Federica Perazzoli, Daniele Innamorato), Fuori Dal Vaso, Valentina Maggi, out-Office for Urban Transformation (Angelo Castucci, Alessandro Di Giampietro, Carmelo Mutalipassi, Lorenzo Ronzoni, e altri), Luca Pancrazzi, Maria Papadimitriou, Park Fiction, Pierfabrizio Paradiso, Camilla Pin, Edith Poirier, Rha Ze (Maddalena Fragnito, Emanuele Braga), Andrea Sala, Mariette Schiltz, Marco Scotini, Mirko Smerdel, Bert Theis, Stefano Topuntoli, Elvira Vannini, Daniele Vitale (Archivio Politecnico), Fani Zguro. L’esperienza di Isola Art Center, raccontata attraverso una working-group exhibition che occuperà una pluralità di spazi dislocati tra Frigoriferi Milanesi, quartiere Isola e Macao, si è sviluppata intorno al rapporto tra pratiche artistiche e istanze attiviste, insieme al quartiere e i suoi abitanti, configurandosi come un laboratorio, un centro d’arte, uno spazio community-based che ha elaborato una lettura antagonista delle condizioni politico-economiche che stanno cambiando la città. La governance finanziaria controlla lo sviluppo urbano, le sue trasformazioni e i suoi squilibri, dentro ogni aspetto del tempo del lavoro e della vita, nell’espropriazione di soggettività, resistenza e dimensione del comune. Quale ruolo può assumere l’arte dentro al contesto urbano e come può contribuire alla creazione di uno spazio politico costituente e radicalmente alternativo? Il progetto espositivo, oltre alla pubblicazione del libro, di prossima uscita, Fight-Specific Isola. Arte Architettura, Attivismo e il Futuro della Città, intende rileggere, da una prospettiva di analisi storica, questo esperimento di alleanza tra produzione artistica e di conflitto, e sarà strutturato attraverso tre diversi livelli di indagine: quello documentario con i materiali dell’archivio del Politecnico di Daniele Vitale e le foto aeree di Stefano Topuntoli che registrano le trasformazioni urbane e i nuovi assetti architettonici del quartiere a partire dagli anni Settanta, quello legato all’attività artistica e curatoriale recente, con tutta una serie di opere realizzate nel contesto di un quartiere in lotta, e infine gli ultimi sviluppi incentrati sugli effetti del processo di gentrificazione e la progettazione di uno spazio verde, comunitario e dal basso, come l’esperienza, tuttora in corso, di Isola Pepe Verde.